Recensione di “L’intrepida Tiffany e i Piccoli Uomini Liberi”


Recensione di “L’intrepida Tiffany e i Piccoli Uomini Liberi” di Terry Pratchett

Diana M. Conti

 

Chi non ha sognato di essere una strega/stregone? Di avere poteri speciali in grado di farci volare, ottenere quello che vogliamo e incantare gli altri con i nostri arcani e misteriosi poteri? Complici film famosi come Harry Potter o Animali Fantastici il sogno continua di generazione in generazione e cattura l’immaginazione dei più piccoli, ma anche degli adulti.

Bene.

Tiffany Aching è una strega.

Tiffany Aching è una strega in un mondo in cui la stregoneria ha un accezione diversa.

 

Sicuramente troveremo creature fantastiche (spiritelli blu, ladri e rissaioli, espulsi dal Paese delle Fate per ubriachezza molesta) e qualche scopa volante, ma troveremo anche molto di più.

Perché Tiffany è una ragazzina normale, quasi banale: ha le trecce, gli occhi marroni e indossa stivali di una taglia in più per essere comoda. Deve recuperare il fratello rapito dalla Regina delle Fate, ma non per traboccante amore fraterno, ma perché è suo fratello e la Regina non ha alcun diritto di prenderselo. L’intrepida Tiffany e i piccoli uomini libri nasce dalla penna di  Terry Pratchett uno scrittore inglese di fama mondiale, talmente famoso in UK tale da meritarsi il titolo di Sir. Il suo stile è caratterizzato da un umorismo particolare e da un acume in grado di centrare le grandi tematiche della vita con tono leggero e scanzonato. Ci accompagna in un mondo in cui la strega più potente, la  Nonnina Weatherwax, preferisce non usare la magia, ma la “testologia o menteollogia” ( altro modi per intendere la psicologia) perché è molto più efficace. Una strega che non fa quello che desiderano le persone, ma ciò di cui hanno bisogno.

Noi accompagneremo Tiffany in questo percorso di studi stregonici, scoprendo di libro in libro (in totale sono tre) che essere una strega è possibile, ma non è facile perché bisogna mettersi in gioco e assumersi le proprie responsabilità.

Personalmente ho adorato questi libri e li consiglio vivamente ai ragazzi ma anche ai genitori. Credo siano particolarmente utili per accompagnare i ragazzi nella consapevolezza che le soluzioni magiche (intese come facili) non esistono, che diventare grandi  vuol dire non aspettarsi che gli altri capiscano al volo i nostri desideri/bisogni, ma che bisogna impegnarsi in prima persona, tutto senza perdere la capacità di divertirsi e ridere. Leggendo i libri di Pratchett con un occhio attento, si possono cogliere moltissime perle di saggezza, indicazioni pratiche e molto psicologiche per rendere al vita di ogni giorno molto più consapevole. L’autore riesce a fare tutto questo senza mai essere pesante e eccessivamente dotto, ma tra una battuta e qualche personaggio surreale (come Horace una forma di formaggio Blu di Lancre con una mente e un’attitudine propri),  spinge a pensare.

E allora perché non leggerlo insieme alle nostre figlie (e perché non figli anche!)? Infondo proprio come dice la Nonnina:

“Non c’è un modo in cui dovrebbero essere le cose. C’è solo quello che succede e quello che noi facciamo” (Un cappello pieno di stelle, Terry Pratchett)

“L’intrepida Tiffany e i piccoli uomini liberi” è il primo di tre volumi della serie di Tiffany, gli altri sono: “Un cappello pieno di stelle” e “La corona di ghiaccio”.

 

Centro Berne – Scuola di formazione S.r.l.

Unica sede in Piazza Vesuvio 19 – 20144 Milano
tel. 02.4987357
fax 02.48003643
berne@berne.it
cod. fiscale 05830730965
Part. IVA 05830730965
Orario di segreteria: lun-ven dalle 14,30 alle 18,30