In questa fase di emergenza sanitaria il numero del Centro è: 342.5147454 berne@berne.it

Gruppo di confronto per avvocati edizione 2020

A seguito dell’ultima Ordinanza del Presidente del Consiglio in merito alle misure di limitazione della diffusione del coronavirus, questo corso è sospeso a data da destinarsi Colui che fosse interessato al corso può lasciarci il suo recapito: verrà informato non appena sarà fissata una nuova data.


Gruppo di confronto per avvocati

su questioni di rilevanza psico-giuridica

 

Evento formativo psico-giuridico rivolto alla crescita professionale degli Avvocati. Prevalentemente nel settore del diritto di famiglia e/o minorile nelle sue varie declinazioni.

 

Con il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Milano

Edizione 2020 (seconda edizione)

 

Date: 26 marzo – 23 aprile – 7 maggio – 18 giugno – 17 settembre – 15 ottobre – 12 novembre – 17 dicembre

 

Orario: dalle 15.00 alle 17.00

 

Presso: CENTRO BERNE, piazza Vesuvio 19, Milano

 


“In ogni organismo, uomo compreso, c’è un flusso costante teso alla realizzazione costruttiva delle sue possibilità intrinseche, una tendenza naturale alla crescita”.

Carl Rogers


PREMESSA
Il processo di crescita è possibile solo attraverso il confronto.
Nel processo di crescita personale e professionale possiamo distinguere tre fasi:
1. NELLO STADIO INIZIALE il professionista ha delle necessità operative, deve costruirsi delle solide basi teoriche da tradurre poi in tecniche di intervento. Dovendo poi confrontarsi con persone ferite, arrabbiate, emotivamente alterate ha bisogno anche di acquisire delle competenze emotive e di prendere confidenza con il suo ruolo professionale.

2. NEL SECONDO STADIO, il professionista ha bisogno di consolidare e ampliare le sue competenze sviluppando un proprio stile che gli permetta di sentirsi adeguato nel proprio ruolo. In questo modo può sempre più definire e pianificare la direzione dell’intervento. Ha inoltre la necessità di sviluppare una consapevolezza di sé e delle dinamiche relazionali per far fronte alle emozioni (a volte molto intense) che possono essere di ostacolo con il lavoro con il proprio cliente.

3. NEL TERZO STADIO il professionista ha bisogno di ampliare la sua “cassetta degli attrezzi” integrandola con approcci differenti attingendo a diverse discipline che rendano possibile una visione amplia e profonda della situazione in cui è chiamato a intervenire. Dovrà sviluppare quella flessibilità che gli permetta di riconoscere l’unicità di ogni persona gestendo le proprie e le altrui emozioni.

 

LA PROPOSTA:
Proponiamo di costruire un gruppo di studio e di confronto che permetta di sviluppare i tre stadi di crescita personale sopra descritti, offrendo ai professioni anche uno spazio in cui poter comprendere e gestire le proprie difficoltà e frustrazioni rispetto al cliente e ai colleghi. A partire dalla presentazione di casi concreti, si strutturerà una discussione teorico-esperienziale che integri diversi approcci tesi a rendere efficace e proficuo l’intervento del professionista.
In questa seconda edizione ci concentreremo particolarmente sulla gestione delle emozioni e sulle competenze per una buona conduzione dei colloqui in ambito giuridico.

 

GLI OBIETTIVI:
Gli scopi di questo gruppo di lavoro saranno tesi a definire i passi necessari a sviluppare una modalità operativa che permetta al professionista di acquisire uno strumento di autovalutazione del proprio operato integrando le competenze giuridiche con quelle psicologiche. In particolare affineremo le conoscenze e le competenze relative ai seguenti punti:

IL CONTRATTO CON IL CLIENTE. Sembra un punto scontato ma, al di là del mandato ufficiale che il professionista riceve, le aspettative delle due parti, a volte esplicite a volte implicite, non sempre coincidono. A volte il cliente può presentarsi confuso o emotivamente alterato e non sempre in grado di riconoscere ciò di cui ha bisogno e trascinare il professionista in questi territori confusivi. Un buon contratto deve basarsi su un -esplicito- consenso reciproco. Sarà compito del professionista attivare i passi che permettano il raggiungimento di questo obiettivo attraverso la gestione delle proprie emozioni e di quelle del cliente.
IDENTIFICAZIONE DEI PUNTI CHIAVE. Il professionista deve saper individuare gli elementi chiave del racconto del cliente sia dalla prospettiva giuridica sia da quella psicologica/emotiva. Cosa il cliente evidenzia, cosa evita. Il professionista deve essere in grado di evitare il rischio di ignorare stimoli importanti o non riconoscerne il significato. Prevenire questi rischi può evitare le delusioni di abbandoni da parte del cliente.
IL CONTATTO EMOTIVO CON IL CLIENTE. Avere un’ottima competenza tecnica può non bastare per il successo finale. Il cliente quando viene dall’avvocato si trova in una situazione di difficoltà, in uno stato di disagio.
Il lavoro del professionista quindi non può essere solo un’attività intellettuale ma una modalità di “prendersi cura” della persona. Un buon contatto emotivo è quindi imprescindibile per stabilire quell’alleanza che potrà rendere efficace e soddisfacente la relazione professionista/cliente. Il lavoro in gruppo avrà una grande importanza e rilevanza nel favorire i legami identificativi, nel creare una cultura comune, nel prevenire il senso di isolamento o addirittura di alienazione che può cogliere il professionista nella sua attività.
La partecipazione è a numero chiuso e il criterio di ammissione sarà per priorità d’iscrizione.
Il gruppo sarà composto da 15 Avvocati e da due conduttori (a superamento del numero chiuso verrà prevista la programmazione in un secondo gruppo di confronto).
La partecipazione è individuale e non cedibile. L’importo per la partecipazione al gruppo di confronto è dovuto per intero anche nel caso in cui l’iscritto non frequentasse in tutto o in parte ovvero decidesse di abbandonare il corso per qualsivoglia motivo non imputabile a fatto o colpa degli organizzatori.
MODALITA’:
Il gruppo di confronto consiste in otto incontri a cadenza mensile, ciascuno della durata di due ore (15.00-17.00). Attraverso la cornice teorica dell’Analisi Transazionale, si offrirà una palestra formativa specialistica di discussione su casi concreti in una condizione di riservatezza, di protezione e di relazione.

 

CONDUTTORI:
Dr. Pier Luigi Spatola: Psicologo, Psicoterapeuta, Partner del “Centro Berne”, Docente della Scuola di formazione in Psicoterapia del Centro Berne, Formatore.
Dr.ssa Silvia Polin: Psicologa, Psicoterapeuta presso il “Centro Berne”, Psicologa Forense in ambito civile; Formatrice.

 

COMITATO SCIENTIFICO:
• Avv. Silvia Belloni
• Avv. Benedetta Guidicini
• Avv. Maria Grazia Monegat
• Dott.ssa Silvia Polin
• Dott. Pier Luigi Spatola

 

CREDITI FORMATIVI:
Per questo percorso sono stati riconosciuti 8 crediti formativi dall’Ordine degli Avvocati di Milano

 

COSTO:
Per l’intero ciclo di otto incontri: € 366,00 (IVA inclusa)

 

MODALITA’ D’ISCRIZIONE:
Cliccare qui per scaricare il modulo d’iscrizione. Il modulo, compilato e firmato, va poi inviato all’indirizzo e-mail berne@berne.it entro il 26 marzo 2020.
La quota d’iscrizione deve essere versata per intero entro la data sopra riportata.

 

PER INFORMAZIONI:
Contattare la Segreteria del Centro Berne
berne@berne.it
02.4987357 (14.30-18.30)

 

Scarica la locandina



Il Centro Berne nasce nel settembre 1978 come uno dei primi istituti italiani di Analisi Transazionale confermandosi negli anni come un’affermata Scuola di Formazione e di Psicoterapia rivolta a psicologi ed altre figure professionali. Da ormai quarant’anni il nostro intento è portare conoscenza e benessere nel privato e nei luoghi di lavoro, mettendo in gioco competenza, passione, entusiasmo e lavoro in team.


 

Centro Berne – Scuola di formazione S.r.l.

Unica sede in Piazza Vesuvio 19 – 20144 Milano
tel. 02.4987357
In questa fase di emergenza sanitaria il n° da chiamare è: 342.5147454
Orario di segreteria: lun-ven dalle 14,30 alle 18,30
fax 02.48003643
berne@berne.it
cod. fiscale 05830730965
Part. IVA 05830730965