Regia
Wim Wenders – 2023 – GIAPPONE, GERMANIA – 123 min.
La trama (tratta da WIRED ITALIA)
Al centro della storia, dunque, c’è un uomo che per lavoro pulisce i bagni pubblici a Tokyo. E in un certo senso, per gli occidentali, proprio quei bagni pubblici sono la prima parte dello spettacolo. Perché questi giorni perfetti dell’uomo che pulisce i bagni sono in realtà una serie di giornate di eccezionale quiete, fatte di lavoro in pace, ritmi compassati, cortesie e poi al ritorno a casa la lettura di un libro e l’ascolto di un disco (su audiocassetta). Un intreccio c’è chiaramente, una storia di aiutanti che vengono e vanno, una nipote che arriva a trovare l’uomo e dei misteri riguardo il suo passato. Ma il punto sono queste giornate terse, quasi sempre di sole che trapela tra le fronde, passate a fare qualcosa che in teoria è poco attraente come la pulizia di un bagno ma in realtà magnifico, perché queste toilette che si trovano in mezzo ai parchi o ai margini delle strade sono immacolate, costruite con un occhio al design e alle volte molto tecnologiche (la migliore è quella tutta trasparente, le cui pareti di vetro però diventano riflettenti nel momento in cui si chiude la porta e tornano trasparenti quando poi la si riapre per uscire).
Il trailer
