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Riscoprire i nostri desideri: come l’attesa e l’ascolto ci permettono di tornare a sentire i nostri bisogni più autentici

“Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto: 1. a essere contento senza motivo 2. a essere sempre occupato con qualche cosa 3. a pretendere con ogni sua forza quello che desidera”
(P. Coelho)
Conduce: Manuela Giago
Ma cosa significa desiderare? Desiderare significa “stare sotto le stelle in attesa di qualcosa”, dal latino “de-sideribus”. Infatti i “desiderantes” erano nell’antichità i soldati che attendevano i loro compagni non ancora tornati dopo la battaglia. Ciò potrebbe farci immaginare l’importanza che ha l’attesa e la sensazione di mancanza per l’essere umano: se non facciamo spazio nella nostra esistenza, difficilmente potremmo entrare in contatto con i nostri bisogni più autentici e di conseguenza tornare a desiderare. Percepire l’assenza di qualcosa o di qualcuno ci permette di creare dentro di noi un movimento, una tensione che ci spinge a compiere dei passi nella direzione di ciò di cui siamo al momento privati. Creare un’attesa, un tempo personale nel quale far scorrere nuovamente energia vitale e allontanarsi dai falsi bisogni, molto spesso riferiti ad oggetti e indotti dall’esterno. Ritrovare un percorso fatto di un passo alla volta, fatto di momenti per assaporare il nostro presente e soprattutto attimi di spazio per “sentire” il nostro corpo e le nostre emozioni.
Le iscrizioni si chiuderanno il 7 dicembre 2019