Leggere ai bambini


Leggere ai bambini

Manuela Giago

 

B. P. di Gianni Rodari

Tutte le lettere dell’alfabeto
hanno un suono vivace e lieto
tranne l’Acca che, come si sa,
un suono proprio non ce l’ha.

Ci sono lettere importanti:
l’A che a tutte sta davanti,
del suo primato è molto orgogliosa
e porta sempre la Maglia rosa;

la Zeta, con cui si scrive “zero”,
è più temuta dell’Uomo Nero.
Ci sono lettere buone e care
come la G del verbo giocare.

Certe lettere vanno in coppia,
e la T spesso si raddoppia…
Ma la coppia più speciale,
famosa su scala internazionale,
è quella che vedete qui:
una B. con una P.

B.P… Che vuol dire? Pensateci un po’:
forse Buon Pranzo… forse Buon Pro…
Oppure… Buona Passeggiata?
Trovate da soli la … Bella Pensata
.

 

Aprire un libro dalla copertina colorata, sfogliare le pagine con calma e leggere ad alta voce ogni singola parola. Ritrovare un tempo della lentezza e soprattutto creare uno spazio di vicinanza con il proprio bambino. Cosa c’è di più bello che mettersi accucciati nel lettone, sul divano, su di un tappeto morbido pieno di soffici peluche a leggere una storia insieme a mamma o a papà?

Nell’era della fretta e della fredda tecnologia è fondamentale, per la crescita dei bambini, riscoprire il calore della voce dei propri genitori che leggono per i propri figli la loro fiaba preferita. E’ un po’ come immergersi mano nella mano in un mondo di fantasia, ricco di personaggi stravaganti o mitologici, paesaggi naturali o grandiose costruzioni, in cui poter sconfiggere un drago con una piccola spada o saltare all’arrembaggio insieme ai pirati più feroci. Non è meraviglioso?

Negli ultimi anni viene suggerito alle donne in gravidanza di leggere fiabe ai propri piccoli ancora racchiusi nei pancioni. Ciò favorisce il riconoscimento della voce della propria madre e stimola già in maniera prenatale l’ascolto delle storie raccontate. Appare incredibile, quasi come una storia di fantasia, ma questa è una realtà meravigliosa. La madre può già creare una familiarità con il proprio bambino anche attraverso la lettura di brevi racconti.

Per aiutare i bambini a vivere con curiosità e gioia il rapporto con la lettura, è fondamentale stimolarli fin da subito, anche da molto piccoli, a toccare, sfogliare e osservare le pagine dei libri. Non dobbiamo avere il timore che non possono capire, ma al contrario farsi consigliare una bibliografia (ormai sul mercato ci sono infinite possibilità per tutte le età) adatta per l’età del proprio bambino. Tutto può essere proposto come un gioco, anche leggere un libro, e ciò crea da subito una sensazione positiva con questo tipo di esperienza.

Vediamo insieme qualche accorgimento importante da tenere nel proporre al bambino la letture di un libro, una fiaba o anche una filastrocca.

  • Creiamo un tempo dedicato alla lettura, come se volessimo proporre un rituale nel quale il bambino conosce i ritmi e le modalità: magari prima di addormentarsi possiamo leggere una fiaba nuova, oppure la stessa ogni sera se il bambino ce lo richiede. Ricordiamoci che i bambini hanno bisogno di conoscere “come andrà a finire”, perché questo li rassicura in un mondo per loro ancora troppo imprevedibile. Quindi non dimostriamoci scocciati di fronte all’ennesima richiesta della stessa favola. Mia figlia, attualmente di quasi 3 anni, ha passato mesi a chiedermi ogni sera la favola di cappuccetto rosso, tanto che alla fine anticipava lei stessa lo svolgersi dei fatti.

  • Realizziamo uno spazio dedicato alla lettura all’interno della casa, magari nella loro stanza, ma non solo. Non diamo l’idea che la lettura sia solo di competenza dei più piccoli, ma impariamo anche noi stessi ad appassionarci e a dedicare tempo ai libri. Quindi potrebbe essere importante che i bimbi abbiano una piccola libreria alla loro altezza ( immaginate quei piccoli porta libri spostabili, molto comodi e molti carini) nella quale poter organizzare i propri libri a proprio piacimento e poterli prendere spontaneamente quando lo si desidera, senza per forza l’adulto come intermediario.

  • Leggete ad alta voce, scandendo le parole e sottolineando i momenti più coinvolgenti con il tono. Potete anche cambiare la voce dei personaggi, come ad esempio il lupo che bussa alla porta della casa della nonna ed ha una voce più profonda, oppure imitare il rumore del vento o il cadere della pioggia. Non abbiate timore di apparire buffi perché per i vostri bimbi è importante immergersi in un mondo fantastico.

  • Dedicate tempo anche alle illustrazioni dei libri, tenendo le pagine ben visibili al vostro bambino. I piccoli hanno bisogno di associare il verbale alle immagini ( certo quelle che si possono creare nella loro mente) e la scelta di libri con belle illustrazioni è fondamentale. Ciò aiuta a stimolare la loro creatività visiva, nel quale sono le immagini a parlare e non le parole. Anche in questo caso fatevi consigliare da librai esperti di letture per i più piccoli.

  • La lettura di racconti o fiabe aiuta i più piccoli a sviluppare la loro capacità di concentrazione e ascolto. Siate capaci a vostra volta di ascoltare le loro domande e le loro richieste: ciò li aiuterà (con il vostro esempio) a riconoscere l’importanza del saper ascoltare; darà a loro riconoscimento rispetto alla loro curiosità; permetterà di creare un dialogo positivo con mamma e papà.

  • Grazie ai racconti possiamo affrontare insieme ai nostri figli tematiche che a volte sono delicate o difficili da spiegare ai più piccoli. Le storie ci offrono la possibilità di utilizzare metafore per aiutare i bambini a comprendere concetti magari difficili sia cognitivamente che emotivamente. Proviamo a pensare a tematiche quali l’arrivo di un fratellino, l’utilizzo del vasino, il momento della pappa, l’inizio del percorso scolastico partendo dalla scuola materna; fino ad arrivare a tematiche più difficili come il rientro di mamma al lavoro, la separazione dei propri genitori o addirittura un lutto in famiglia. Oggi possiamo trovare numerosi testi di favole che ci aiutano a “dialogare” con i bambini su argomenti che possono essere complicati anche per noi adulti. Anche il tema delle emozioni e del loro riconoscimento è ormai illustrato in numerosi testi divertenti e soprattutto molto accessibili ai più piccoli.

Un libro è il miglior regalo che possiamo fare ai nostri bambini: diventa un viaggio di esplorazione della fantasia e della creatività; diventa un mezzo di relazione con mamma e papà, nel quale poter sperimentare vicinanza, attenzione e amore; promuove la curiosità e stimola l’acquisizione di nuovi termini aiutando il bambino nel linguaggio; aiuta la concentrazione e la capacità di memorizzare; consente ai genitori di utilizzare il racconto come mezzo di comunicazione di temi delicati.

Direi che non ci sono più scuse a riguardo! Leggere è importantissimo!

Non deve però diventare esclusivo dei bambini: impariamo, magari partendo da loro, a ritrovare la passione della lettura per essere adulti testimoni di una pratica fondamentale al nostro benessere (cognitivo ed emotivo) e soprattutto per ritornare a dialogare con quel nostro bambino interno che ci accompagna tutta la vita e che ha desiderio di ascoltare meravigliose storie di pirati e draghi.

Buona lettura!


 

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